Archivio degli autori Giancarlo Di Marco

DiGiancarlo Di Marco

Punire i genitori

Se un essere con limitata consapevolezza e sotto la responsbilità di un altro essere compie un atto illecito si punisce l'essere responsabile.

Vale per un cane che caga per strada e non può raccogliere i suoi escrementi.

Vale per un minorenne che fa stronzate.

DiGiancarlo Di Marco

Lecture “Parametric Design, simulation and production of complex shapes”

Il 22 Marzo sono invitato a dare una lecture presso l'Universidad de las Américas Puebla (UDLAP).

Si parlerà di "Disegno Parametrico, simulazione e produzione di forme complesse".

DiGiancarlo Di Marco

MasterClass “Disegno 3D Parametrico e Fabbricazione Digitale” – UNAM, Messico

Il 28 Febbraio sono invitato presso il CIDI (Centro di Ricerca in Disegno Industriale) dell'Università Nazionale Autonoma del Messico per dare una masterclass su "Disegno 3D Parametrico e Fabbricazione Digitale".

DiGiancarlo Di Marco

Summer Workshop, Madrid

Il prossimo mese di Luglio sarò in ControlMad a Madrid per dare il corso avanzado di "Parametric Design with Grasshopper" nell'ambito del Summer Workshop "Design & Parametric Fabrication".

DiGiancarlo Di Marco

Così proteggiamo i nostri figli

Oggi, 11 Gennaio 2018, c'è un'altra notizia che mi fa pensare.

In realtà la notizia l'ho letta ieri su Repubblica: "Siracusa, i genitori di un alunno rompono una costola al prof per un rimprovero".

Non è un fenomeno italiano, è mondiale, senza generalizzare ovviamente ma queste cose succedono un po' ovunque, anche qui in Messico dove vivo e insegno.

E' tutto sbagliato! La maniera in cui si abbandonano i figli a se stessi per poi "proteggerli" nelle situazioni in cui non ci sarebbe nulla da proteggere è completamente aberrante!

Quando frequentavo le scuole elementari ci fu un caso di un maestro che tirò un orecchio a un ragazzino causandogli una piccola ferita: ovviamente era stato troppo, ma comunque ancora a quei tempi i maestri usavano il "castigo" come strumento di correzione/educazione.

Giustamente queste forme di comportamento da parte del corpo docente sono ormai ritenute fuori luogo e deprecate.

Ma...

Se tuo figlio è un bully allora tuo figlio è un problema. Tu genitore hai un problema. E non lo puoi nascondere proteggendo tuo figlio. TU GENITORE HAI UN PROBLEMA, tuo figlio è solo la verità che viene a galla.

Se tuo figlio va male a scuola tuo figlio ha un problema. Le sfumature in questo caso sono diverse ma generalizzando un poco (pietà, lo so, non si fa ma neanche posso scrivere un trattato) se un ragazzo va male a scuola è perché o non si applica o non gli interessa. Se non gli interessa è un problema del ragazzo: soffrirà durante le scuole dell'obbligo e quando ne uscirà farà la sua vita. Ma se non si applica è estremamente probabile che i suoi problemi derivino in qualche modo da te genitore!
In ogni caso il problema non è mai il docente! Quindi "proteggere" da che? Il ragazzo da se stesso? O il genitore dalle verità scomode?

DiGiancarlo Di Marco

Bullying, le nostre responsabilità

Oggi, 11 Gennaio 2018, cercando in internet la parola "bullying" compaiono come primi risultati le foto di Ammy Everett.

Ammy Everett aveva 14 anni il giorno in cui ha deciso di togliersi la vita: non ha retto alle pressioni del bullying online, scatenatosi in seguito alla sua partecipazione come testimonial di una marca australiana di cappelli tipici.

Terribile!
Il bullying, ovviamente, è terribile.
Ma ciò che è ancor più terribile, nella mia umile opinione, è quanto sia diventato normale che un minore possa essere catapultato all'attenzione dei (social) media.

Si, esiste il bullying ed è una delle manifestazioni più basse della natura umana, anche in tenera età, ma non solo.

Però esiste anche la nostra responsabilità come adulti di proteggere un minore fino a quando il suo sviluppo (o la vita) lo abbiano dotato degli strumenti caratteriali e psicologici per reggere alle botte fisiche e metaforiche.

Io potrei essere testimonial di una campagna pubblicitaria di cappelli tradizionali australiani? Certamente, lo farei, si tratta di business. E se qualcuno domani mi prendesse in giro io sarei in grado di capire la stupidità di chi cerca di offendere e soprattutto sarei ben cosciente del perché ho deciso di fare da testimonial.

Ma una ragazzina di 14 anni, anzi meno perché la campagna pubblicitaria risale ad alcuni anni fa, come può reggere alla cretinaggine dei suoi compagni, o meglio, alla stupidità del mondo?
Perché questa ragazzina è stata testimonial (a 11 anni? a 12? a 10?) in una pubblicità? A quale scopo? Per soldi? Per creare una piccola star?

Ci sono i colpevoli del bulllying, questo è certo, ma ci sono le responsabilità del mondo dei grandi, che sono molto più pesanti in quanto riguardano l'intera popolazione mondiale di minori, non solo il caso di questa povera ragazzina.

DiGiancarlo Di Marco

Docente dell’Universidad Panamericana

A gennaio 2018 inizia una nuova avventura come docente di Disegno nell'area di Ingegneria dell'Universidad Panamericana di Città del Messico.

L'Universidad Panamericana è composta da tre campus che accolgono circa 12.000 studenti in 33 corsi di laurea.
Il mio corso si chiamerà "Creazione di Modelli Digitali" e appartiene all'area di Ingegneria, specificamente al corso di laurea in Ingegneria in Innovazione e Disegno. Il corso di laurea è simile a quello in Design Industriale, ma con un approccio più ingegneristico, come piace a me.

Sarà un'occasione per applicare il mio metodo Simplified Complexity all'apprendimento accademico di Rhinoceros.

DiGiancarlo Di Marco

World Design Summit 2017, Montreal

Primo giorno: ho conosciuto l'Arch. Alejandro Aravena, Pritzker Prize 2016! Cominciamo bene!
Vantaggio di essere trilingue (ita-eng-esp) quello di poter conversare amabilmente con gente di quasi tutto il mondo.
La presentazione di Alejandro è stata la più realista e concreta che abbia ascoltato nel panorama degli speech sull'architettura. Ricordo che quando gli assegnarono il premio Pritzker furono in molti a domandarsi "veramente?" o semplicemente "perché?".
Sinceramente il premio ci stava tutto.

Secondo giorno: ho conosciuto la graphic designer Ginette Caron. Mi sono avvicinato e le ho detto semplicemente "sono un tuo fan", in italiano perché lei vive e lavora in Italia. Curioso come la gente incontra il suo posto dove altri non sono riusciti a farlo... Vabbè, comunque un altro personaggio di quelli che ti ispirano.

Terzo giorno, sala 510c. La mattina sono andato a seguire un paio di presentazioni in questa sala, lontano dalla festa dei keynote speakers.
C'erano pochissime persone e ho pensato "ok, la mia sarà una presentazione tranquilla o al limite inutile"...
Alle 13:45 ritorno nella sala 510c per la mia presentazione e sorpresa! pieno! beh, quasi, c'erano alcuni posti vuoti nelle prime file (i soliti timidoni).
Ovviamente non ho potuto fare foto, però ho avuto l'opportunità di incontrare una persona con cui sono in contatto da diversi anni, Maria Mingallon: è stata lei a fare questa foto. Grazie Maria!!!

E' stata un'esperienza emozionante, di quelle che ti cambiano, che cambiano la tua prospettiva e ti aprono la mente.
Ho assistito a diverse presentazioni tutte super-interessanti. Ho conosciuto molta gente esperta e disponibile.

Ah, la mia presentazione: Affective Virtual Reality - VR as data visualization.

DiGiancarlo Di Marco

Evento Simplified Complexity in Messico

Presentazione ufficiale dell'edizione spagnola del libro "Simplified Complexity - Método para el modelado NURBS avanzado con Rhinoceros".

Con la partecipazione eccezionale di:
- Andres Gonzalez, McNeel, direttore mondiale rete Rhino Fab Studio
- Ricardo Ortiz, V-Ray Chaos Group, responsabile America Latina

Modera:
- Ivan Abreu, dir. corso di laurea in Interazione e Digital Media

Quando:
Venerdì 13 Octubre, ore 18

Dove:
Centro de Diseño, Cine y Televisión
Av. Constituyentes, 455, Ciudad de México

Ingresso gratuito.

Info e prevendita del libro su: http://sc.giancarlodimarco.com.mx/

DiGiancarlo Di Marco

Corruzione

E ancora a dire la mia, oggi sulla corruzione.
In Messico, dove vivo, tutti si lamentano della corruzione, anche gli italiani che vivono qua.
E le osservazioni che vengono sollevate riguardano per lo più due casistiche: 1) il potente di turno che in virtù della sua posizione può arraffare tutto ciò che vuole arricchendo sé e la sua famiglia (spesso estesa) e 2) il poliziotto di turno che si lascia corrompere per (l'equivalente di...) pochi euro e che ti lascia guidare ubriaco o non ti multa per divieti vari.
Tutto giusto, la corruzione c'è e si vede!
E tuttavia...
 
Mi preoccupa infinitamente di più la corruzione italiana, che non si vede.
Quella che ti fa pagare il 22% di IVA che presto sarà il 23%.
Quella che ti impone la minimum tax per cui anche se non fatturi paghi lo stesso le tasse.
Quella che ti toglie (mediamente) metà dei tuoi guadagni con le tasse.
Quella che oltre a dimezzarti lo stipendio con le tasse ti lascia di fatto anche senza i servizi più elementari.
Quella che non le interessa migliorare i servizi perché è in combutta con i servizi privati.
Quella mascherata da istituzioni e regole e leggi statali-regionali-provinciali-comunali.
Quella che crea, consolida e blinda corporazioni varie.
Quella che istituzionalizza l'influenza degli interessi privati nella legislazione del paese.
Quella che pensa solo a se stessa e non ti lascia fare la tua vita.
 
Messico.
Allestisci un carretto per vendere spremute d'arancia per strada.
Investimento: costo di allestimento del carretto.
Costi di esercizio: acquisto di arance.
Utili: ricavo delle vendite delle spremute meno costo di acquisto delle arance.
Corruzione: più o meno mensilmente passa "qualcuno" a ritirare la tangentina d'obbligo.
 
Italia.
Allestisci un carretto per vendere spremute d'arancia per strada.
Investimento: costo di allestimento del carretto.
Costi di esercizio: acquisto di arance.
Utili: ricavo delle vendite delle spremute meno costo di acquisto delle arance.
Corruzione:
  1. Corso di manipolazione di alimenti... Esatto, come se stessi aprendo un ristorante! Tagliare a metà un'arancia e spremerla è, per la legge italiana, lo stesso che sfilettare un pesce-palla e servirlo crudo! Importo: 700EUR.
  2. Licenza commerciale... Esatto, come se stessi aprendo un locale! Importo: (più o meno) 10.000EUR.
  3. Occupazione di suolo pubblico...
  4. Verifiche ASL...
  5. Denunce del bar dietro l'angolo (gli togli mercato)...
  6. Altre verifiche ASL "mandate" dal proprietario del bar dietro l'angolo...
  7. Colui che ha il potere di mettere il bastone fra le ruote della tua attività, che arriva e poiché fa caldo ed ha sete gentilmente "ti chiede" una spremuta che tu gentilmente "gli doni"...
  8. Varie ed eventuali...

E' giusto come funziona in Messico? No. Ed è evidentemente e palesemente un sistema corrotto.
Ma ti lascia vivere!

Fino a che punto è doveroso anteporre la giustizia alla possibilità per la gente di sopravvivere?